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Archivio Carlo Mazzeri Architetto

 

Carlo Mazzeri nasce ad Oleggio in provincia di Novara il 26 aprile 1927.

Dopo il liceo scientifico frequentato durante gli anni della guerra in collegio a Casale, si iscrive ad ingegneria al Politecnico di Torino; presto decide di dedicarsi all'architettura trasferendosi all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia dove si laurea nel 1956 con Giuseppe Samonà.

 

A Venezia lavora nello studio di Carlo Scarpa collaborando tra l'altro all'allestimento della mostra "Arte Antica Cinese" (1954) e alla realizzazione del Padiglione del Venezuela ai Giardini (1954-56).  Tra i compagni di studio frequenta Gino Valle, Luciano Semerani, Arrigo Rudi, Valeriano Pastor.

A metà degli anni Cinquanta inizia la collaborazione con lo studio dell’architetto Mario Righini di Milano partecipando a concorsi di architettura tra cui quello per la Colonia Olivetti di Brusson (1956 - invitati alla seconda fase) e quello per la Camera di Commercio di Carrara (1956), piazzandosi ai primi posti.

Dal 1956 si trasferisce stabilmente a Milano dove, dopo la morte di Righini, con Luigi Massoni inizia l'attività di designer.

Costante rimane il rapporto con il territorio di origine dove realizza le prime opere individuali (Cappella di famiglia Beldì nel cimitero di Oleggio e casa Leonardi sempre ad Oleggio). Grazie all'amicizia con  Vittorio Orsini entra in contatto con i fratelli Carlo ed Ettore Alessi di Omegna, in quegli anni impegnati a rinnovare la produzione della ditta di famiglia. I fratelli Alessi lo invitano insieme a Luigi Massoni a disegnare i primi oggetti della produzione Alessi affidati a professionisti esterni alla ditta. 

Nel 1957con Massoni progetta l’agitatore per cocktail “870”, tuttora in produzione e presente nei bar di tutto il mondo, che, unitamente al secchiello per il ghiaccio e alle pinze della stessa serie, è diventato uno dei best seller della produzione Alessi.


Conclusa l'esperienza con Massoni, con Anselmo "Nini" Vitale fonda "Studio Standard" proseguendo la collaborazione con Alessi per cui, tra gli anni ‘60 e ‘70, completa una collezione di oggetti di destinazione prevalentemente alberghiera.

L'attività di designer  lo impegna negli stessi anni in progetti, per Girmi, Lagostina, Bialetti, Argo, Indesit, Fonderie Filiberti,  Bomisa,  Becchetti ed altri.

Nel campo dell' architettura civile ed industriale realizza ad Omegna il nuovo stabilimento Alessi (1960-1971), gli uffici Lagostina (1966) per l'imprenditore Massimo Lagostina e la fabbrica di piccoli elettrodomestici Girmi (1962-63): in questo progetto, voluto da Carlo "Carlito" Caldi nella frazione di Cireggio, sperimenta un modello tecnologico all'avanguardia con struttura reticolare spaziale in acciaio, su brevetto americano, per dare forma ad un grande ambiente di 7.500 mq privo di pilastri intermedi, in cui l'attività produttiva viene svolta secondo criteri organizzativi inediti per il periodo.

 

Sempre nel campo dell'architettura per il lavoro realizza tra gli altri la sede della Banca Commerciale a Novara (1965-66), la ristrutturazione degli essicatoi  e nuovo magazzino della 3M Italia a Ferrania (1970) ed il Salumificio Romano Mainelli ad Oleggio (1972).

Negli anni sessanta conosce il conte Lodovico Gallarati Scotti con il quale nasce un rapporto di stima e collaborazione che resterà costante negli anni e che professionalmente lo impegna nella riqualificazione del Palazzo di via Manzoni a Milano e delle diverse proprietà della famiglia.

 

Si segnalano tra l'edilizia residenziale realizzata a partire dal 1960 oltre a ville sul lago Maggiore, a Oleggio e Galliate (1965), il condominio di via Ippodromo a Milano (1970)  e la riqualificazione dello stabile in via Rosselli a Novara (1980-90).

Carlo Mazzeri muore a Novara nel 2016.

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